Mentre Trump ha fatto una dimostrazione di forza bruta sui mercati globali del greggio, prendendo il controllo del settore petrolifero venezuelano e ordinando alle forze speciali statunitensi di catturare una petroliera russa nel Nord Atlantico, funzionari americani hanno tenuto colloqui cruciali con i principali dirigenti energetici a Miami mercoledì i quali avvertono la Casa Bianca che avranno bisogno di garanzie per investire in Venezuela. Per contro la presidenza americana si aspetta che Chevron e ConocoPhillips riversi miliardi di dollari nell’industria energetica malconcia del Venezuela.
È indubbio che gli attacchi in Iran e Nigeria orchestrati e perpetuati dagli Stati Uniti facciano parte di una strategia per il controllo del greggio.
Il petrolio venezuelano si distingue nettamente da quello dei principali produttori globali (come Arabia Saudita o Stati Uniti) per essere prevalentemente extra-pesante e acido (sour).
Sebbene il Venezuela detenga le riserve più vaste al mondo (oltre 303 miliardi di barili a gennaio 2026), la qualità del suo greggio presenta sfide tecniche ed economiche uniche. Riportiamo di seguito una tabella che riassume le principali caratteristiche del petrolio venezuelano e poi proviamo ad interpretarle senza indugiare troppo ovviamente sulle caratteristiche chimiche.
Analisi della Qualità rispetto ad altri Paesi
- 1. Difficoltà di Estrazione e Trasporto: A differenza del petrolio saudita o americano che scorre naturalmente, il greggio della cintura dell’Orinoco è così denso che spesso richiede riscaldamento o l’aggiunta di diluenti chimici per essere trasportato via pipeline.
- 2. Impatto Ambientale e “Dirty Oil”: Il petrolio venezuelano è stato classificato a gennaio 2026 come uno dei “più sporchi” al mondo a causa dell’alta intensità di carbonio necessaria per la sua raffinazione e delle frequenti perdite di metano durante la produzione.
- 3. Costi di Raffinazione: Essendo ricco di metalli (come vanadio e nichel) e zolfo, è altamente corrosivo per le infrastrutture. Richiede raffinerie specializzate con unità di “coking” e idro-trattamento, presenti principalmente nel Golfo del Messico statunitense.
- 4. Resa del Barile: Mentre il petrolio leggero (WTI/Brent) produce naturalmente grandi quantità di benzina e diesel, il greggio venezuelano lascia residui pesanti che devono essere “spezzati” attraverso processi complessi per ottenere prodotti di valore.
Posizionamento di Mercato
A causa della sua bassa qualità, il greggio venezuelano (come il blend Merey, un miscuglio di sedici diversi tipi di petrolio che l’azienda petrolifera statale Petróleos de Venezuela S.A. – PDVSA – destina al mercato asiatico) viene scambiato con forti sconti rispetto ai benchmark internazionali come il Brent o il WTI. È tecnicamente comparabile al bitume delle sabbie bituminose del Canada, ma molto più “pesante” rispetto alla maggior parte del petrolio prodotto in Medio Oriente.
Immaginiamo che sia anche per questo che i principali produttori statunitensi chiedono all’amministrazione americana di fornire solide garanzie a fronte di investimenti importanti. Da un lato abbiamo un paese che non ha leggi chiare ne una amministrazione affidabile che significa sostanzialmente che un domani potrebbero anche confiscare profitti. Inoltre ci devono essere garanzie finanziarie solide perché sono tutti consapevoli che per le caratteristiche del petrolio venezuelano e per lo stato delle infrastrutture petrolifere del paese i prossimi tre anni sarebbero caratterizzati da pesanti investimenti con ritorni che si materializzeranno dopo molti anni quando per capirci la presidenza sarà diversa.
Anche questo è l’ennesimo esempio di una iniziativa della presidenza americana dove è difficile capire dove si va a parare.
Disclaimer
Il presente post esprime l’opinione personale dei collaboratori di Custodia Wealth Management che lo hanno redatto. Non si tratta di consigli o raccomandazioni di investimento, di consulenza personalizzata e non deve essere considerato come invito a svolgere transazioni su strumenti finanziari.